<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Legittima Difesa &#187; tony blair</title>
	<atom:link href="http://legittimadifesa.org/tag/tony-blair/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://legittimadifesa.org</link>
	<description>Quando il diritto non e&#039; giustizia</description>
	<lastBuildDate>Sun, 20 Jun 2010 17:12:29 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Otto anni di carcere, senza accuse</title>
		<link>http://legittimadifesa.org/2009/07/06/terrorismo-arresto-ingiust/</link>
		<comments>http://legittimadifesa.org/2009/07/06/terrorismo-arresto-ingiust/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2009 08:57:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[ingiustizie in Europa]]></category>
		<category><![CDATA[amnesty international]]></category>
		<category><![CDATA[carlo corbucci]]></category>
		<category><![CDATA[gran bretagna]]></category>
		<category><![CDATA[islam]]></category>
		<category><![CDATA[Mahmoud Abu Rideh]]></category>
		<category><![CDATA[prevention of terrorism act]]></category>
		<category><![CDATA[Terrorismo islamico in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[tony blair]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://legittimadifesa.org/?p=25</guid>
		<description><![CDATA[2009-07-03 18:49
TERRORISMO: GB, DETENUTO PER 8 ANNI SENZA ACCUSE
(di Mattia Bernardo Bagnoli)
&#8220;Ritengo responsabile Tony Blair, la Camera dei Lord, la Regina, i politici e il Parlamento: tutti loro hanno le mani sporche in questa storia&#8221;. E&#8217; il durissimo &#8216;j&#8217;accusé di Dina Al Jnidi, moglie di Mahmoud Abu Rideh, rifugiato palestinese arrestato nel 2001 in Gran [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;">2009-07-03 18:49</div>
<p style="text-align: center;"><a href="http://kelebek.splinder.com/post/20902516/Terrorismo%2C+Gran+Bretagna+dete"><span style="color: #ff0000;">TERRORISMO: GB, DETENUTO PER 8 ANNI SENZA ACCUSE</span></a></p>
<p style="text-align: justify;">(di Mattia Bernardo Bagnoli)</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Ritengo responsabile Tony Blair, la Camera dei Lord, la Regina, i politici e il Parlamento: tutti loro hanno le mani sporche in questa storia&#8221;. E&#8217; il durissimo &#8216;j&#8217;accusé di Dina Al Jnidi, moglie di Mahmoud Abu Rideh, rifugiato palestinese arrestato nel 2001 in Gran Bretagna per sospette attività terroristiche e <strong>detenuto per otto anni senza mai vedere uno straccio di accusa.</strong> Un&#8217;ordalia che lo ha lasciato menomato nella mente oltre che nel fisico. &#8220;Ricordo perfettamente il giorno che la polizia è venuta a prendersi mio marito: era il 19 dicembre del 2001&#8243;. Inizia così il racconto di Dina, pubblicato oggi a doppia pagina dal quotidiano britannico Independent.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Erano in 30, tutti armati: hanno puntato i fucili in faccia a me e ai miei bambini. Alcuni si sono fatti la pipì addosso. Hanno scaraventato a terra mio marito, gli sono saliti sulla schiena. Lui urlava. &#8216;Zitto, fottuto terrorista&#8217;, hanno risposto&#8221;. Mahmoud Abu Rideh a quel punto sparisce. <strong>Per 40 giorni Dina lo cerca invano </strong>ma le autorità britanniche tengono la bocca cucita. Alla fine Mahmoud &#8217;spunta&#8217; presso la prigione di Belmarsh. &#8220;Sono andata a trovarlo, con i miei figli&#8221;, ricorda Dina. &#8220;Lo hanno tenuto dietro a un vetro: mio marito non conosce bene l&#8217;inglese ma non gli hanno permesso di parlare in arabo&#8221;. Mahmoud denuncia comunque alla moglie le violenze e le privazioni che avrebbe subito di continuo in carcere. Alla fine i suoi nervi cedono e viene trasferito all&#8217;ospedale psichiatrico di Broadmoor dove, stando a Dina, Mahmoud ha iniziato a ferirsi da solo.</p>
<p style="text-align: justify;">Poi, nel 2005, Rideh è stato &#8216;liberato&#8217; e posto agli arresti domiciliari secondo le disposizioni contenute nel Prevention of Terrorism Act: braccialetto elettronico, obbligo di firma digitale, niente internet per sé o i suoi familiari, niente visite se non autorizzate dal ministero dell&#8217;Interno. Condizioni che, nonostante le sentenze contrarie della Corte europea di giustizia e dei diritti umani, permangono tuttora.</p>
<p style="text-align: justify;">Dina, esasperata, ha infine lasciato il Regno Unito e si è trasferita in Giordania da alcuni parenti. A Mahmoud è stato però negato il permesso di espatriare. Sino ad oggi. Dopo anni di battaglie legali, grazie anche al sostegno di Amnesty International, Rideh si è infatti presentato all&#8217;Alta Corte del Regno Unito con una sola richiesta: quella di poter lasciare per sempre il paese. E davanti ai giudici dell&#8217;Alta Corte il governo ha finalmente accettato di emettere un &#8220;permesso di viaggio&#8221; della durata di cinque anni.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Io e mio marito &#8211; scrive Dina &#8211; siamo scappati dalle torture degli israeliani per trovare una situazione peggiore in Gran Bretagna. Io sono britannica, anche i miei figli lo sono. Perché è accettabile che si venga trattati in questo modo?&#8221;. &#8220;Sin dal 2001 &#8211; ha detto Kate Allen, direttore di Amnesty International UK &#8211; Mahmoud è stato imprigionato senza accuse formali o soggetto a limitazioni della libertà. Non gli è mai stato permesso di vedere le &#8216;prove&#8217; che sono state raccolte a suo carico.</p>
<p style="text-align: justify;">Nessuna sorpresa che la sua stabilità mentale sia così severamente compromessa. Se il governo reputa che Rideh abbia dei legami con organizzazioni terroristiche lo mandi a processo&#8221;. &#8220;Il mio assistito &#8211; ha detto Gareth Peirce, avvocato di Rideh &#8211; farà richiesta questo pomeriggio e speriamo di ottenere il documento entro due settimane al massimo. Era in uno stato di completa disperazione: oggi questa condizione è stata in qualche modo alleviata. 0ra dobbiamo solo aspettare e vedere cosa accade&#8221;. <a href="http://ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/approfondimenti/visualizza_new.html_1615589148.html" target="_blank">(ANSA)</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://legittimadifesa.org/2009/07/06/terrorismo-arresto-ingiust/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
