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	<title>Legittima Difesa &#187; giovanni destito</title>
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	<description>Quando il diritto non e&#039; giustizia</description>
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		<title>-1-  IL “TERRORISMO ISLAMICO”:  mistificazione senza realta? (1)</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Jul 2009 10:00:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Terrorismo islamico in Italia]]></category>
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		<description><![CDATA[di Carlo Corbucci

Prima parte

Almeno l’80% dei processi di presunto “terrorismo islamico” in Italia sono stati trattati, in un grado di giudizio o nell’altro, dall’avv. Carlo Corbucci in collegi difensivi costituiti, secondo i casi, da altri avvocati specialisti del campo, come l’avv. Giovanni Destito, Giuseppina Regina, Sandro Clementi, Luca Bauccio, Antonio Nebuloni, Carmelo Scambia, Vainer Burani, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">di <strong>Carlo Corbucci</strong><br />
<strong><br />
Prima parte</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Almeno l’80% dei processi di<strong> presunto “terrorismo islamico” in Italia</strong> sono stati trattati, in un grado di giudizio o nell’altro, dall’avv. <strong>Carlo Corbucci</strong> in collegi difensivi costituiti, secondo i casi, da altri avvocati specialisti del campo, come l’avv. <strong>Giovanni Destito, Giuseppina Regina, Sandro Clementi, Luca Bauccio, Antonio Nebuloni, Carmelo Scambia, Vainer Burani, Simonetta Crisci, Gianfranco Pace, Antonino Filastò, Paolo Mele, Gianluca Alifuoco</strong>, ai quali si è aggiunta ultimamente l’avv. <strong>Carolina Scarano</strong> ed altri, sconcertati da certi fenomeni giudiziari che l’avv. Corbucci ha avuto modo di analizzare nel suo libro, <a title="terrorismo islamico in Italia" href="http://www.kelebekler.com/occ/corbucci.htm"><em><strong>Il terrorismo islamico in Italia: realtà e finzione</strong></em></a> (Roma, Gruppo Editoriale Agorà, 2003).</p>
<p style="text-align: justify;">I casi italiani sono circa una sessantina che, sommati a quelli europei, raggiungono forse i trecento casi.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutti caratterizzati da inquinamenti; incastri; frodi; gonfiature ed esagerazioni; <strong>assenza completa di riscontri</strong> quali il rinvenimento di esplosivi, armi, mappe ed obiettivi da colpire e progetti in atto; utilizzo di “equazioni dialettiche” adottate per sopperire alla <strong>totale assenza di prove</strong>; attribuzione arbitraria di un’intenzionalità e di una finalità terroristica a soggetti, effettivamente o altre volte soltanto presuntivamente, responsabili di reati di criminalità comune come la falsificazione di documenti, il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, la vendita di C.D. contraffatti, lo spaccio di droga e di denaro falso, furti, rapine e risse.</p>
<p style="text-align: justify;">Qui trattiamo un caso specifico ed esemplare: quello dei <strong>cinque presunti kamikaze di Napoli</strong> (secondo l’Accusa e la relativa sentenza di condanna, …aspiranti aff<strong>ondatori del Titanic</strong> [sic] tramite alcune tonnellate di “<em>…tnt-tritolo con le quali riempire una nave grande come il Titanic”</em>; nonché aspiranti fabbricatori di armi chimiche di distruzione di massa tramite una <em>“…bottiglina di presunto profumo mai rinvenuta…”</em> ed infine quali componenti di una cellula italiana del GIA algerino).</p>
<p style="text-align: justify;">Il processo ha avuto un epilogo paradossale: per due dei cinque imputati che hanno scelto il “rito abbreviato” davanti al Gup (cioè il giudizio allo stato degli atti e basato sulle Relazioni dei ”servizi” e sulle traduzioni fatte nei brogliacci dalla Digos), il processo si è già concluso con la conferma della sentenza di condanna in Cassazione, mentre il giudizio relativo agli altri tre che hanno scelto il “rito ordinario” davanti alla Corte d’Assise è ancora in Appello davanti alla Corte d’Assise d’Appello di Napoli.</p>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="http://legittimadifesa.org/2009/07/04/il-terrorismo-islamico-in-italia-mistificazione-senza-realta-2/" target="_blank">(continua)</a></strong></p>
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